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All'interno del Centro operano due equipe per le due diverse realtà
il Centro "Padre Arrupe" e la casa famiglia per minori "La Casa di Marco".
Centro "PADRE ARRUPE"
Responsabile:
Carlo, 43 anni. Da quindici anni è sposato con Dzemila, di etnia rom e con i suoi figli vive nel centro. Appassionato della vita e della cultura rom ha vissuto svariati anni nei campi nomadi della periferia romana.
Operatori:
Stefano, 34 anni. Laureato in Scienze Politiche è appassionato di storia e cultura russa.
Lucio, 28 anni. Laureato come assistente sociale, ha svolto la sua tesi di laurea sulla condizione sociale e sanitaria degli immigrati in Italia. Lavora al centro Padre Arrupe da due anni e svolge, con continuità, attività come capo scout di ragazzi dai 16 ai 20 anni.
Irene, 33 anni. Da svariati anni lavora come operatore sociale in diversi contesti, fino ad approdare, un anno fa, nel centro Padre Arrupe.
Responsabile cucina:
Maria, 25 anni. Diplomata presso l’Istituto Professionale dei Servizi Alberghieri e della Ristorazione. Cucina per gli ospiti del Centro e per i bambini della casa famiglia da quasi quattro anni. Vive in Sabina e ama la vita in campagna.
Nel Centro prestano il loro servizio una ventina di volontari che si alternano nelle diverse attività.
"LA CASA DI MARCO"
Responsabili:
Carlo e Dzemila, coniugi di 43 e 39 anni, che con i figli, Andrea e Francesco, coordinano l'accoglienza dei minori.
Operatori:
Francesca, 32 anni. Psicologa e (quasi!) psicoterapeuta familiare, scout…da sempre.
Liliana, 43 anni. Appartiene all’Istituto delle Maestre di santa Dorotea e da qualche anno è educatrice professionale.
Sandra, 31 anni. Educatore professionale, ama la musica e la lettura.
Fulvia, 30 anni. Si è occupata di rifugiati e richiedenti asilo ed ha avuto altre esperienze in diverse case famiglia. E’ appassionata di fotografia ed ama la cucina etnica.
Nella casa famiglia operano cinque volontari e due ragazzi del servizio civile. |